Ferrari D50 – 1956

Un pilota come Fangio riporta il titolo iridato a Maranello al termine di una stagione tiratissima. Tre sono i successi conquistati da Fangio, che si laurea campione grazie all’altruismo di Collins (due vittorie): l’inglese gli cede la macchina a Monza nell’ultima gara, consentendogli di arrivare secondo e di rintuzzare l’attacco di Stirling Moss.

La macchina (progettata per la Lancia da Jano che ne proseguirà la messa a punto in Ferrari) si caratterizza per i due cassoni laterali destinati in origine a contenere la benzina, ma poi ridotti alla sola funzione di carenature delle ruote. Possiede anche un telaio a traliccio dove il motore fa parte della struttura resistente.

  • V8 Motore
  • 2485.98 cm3 Cilindrata
  • 640 kgPeso (con acqua e olio)
  • 5-rapporti + RMCambio

Motore

  • Motoreanteriore, longitudinale, 8V 90°
  • Alesaggio e corsa76 x 68.5 mm
  • Cilindrata unitaria310.75 cm3
  • Cilindrata totale2485.98 cm3
  • Rapporto di compressione11.5 : 1
  • Potenza massima195 kW (265 CV) a 8000 giri/min
  • Potenza specifica107 CV/l
  • Distribuzionebialbero, 2 valvole per cilindro
  • Alimentazione4 carburatori Solex 40 PII
  • Lubrificazionecarter secco
  • Frizionebidisco

Telaio

  • Telaio tubolare in acciaio
  • Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, balestra trasversale inferiore, ammortizzatori telescopici interni collegati alle ruote tramite bilancieri
  • Sospensioni posteriori ponte de Dion, balestra trasversale inferiore, ammortizzatori telescopici interni collegati alle ruote tramite bilancieri
  • Frenia tamburo
  • Cambio 5 rapporti + RM
  • Sterzo vite senza fine e settore
  • Serbatoio carburante capacità 190 l
  • Pneumatici anteriori 5.50 x 16
  • Pneumatici posteriori 7.00 x 16

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