La Ferrari SF16-H (codice interno 667) è la sessantaduesima[1] monoposto costruita dalla casa automobilistica Ferrari per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2016.
Presentata il 19 febbraio 2016 sul sito web della Scuderia Ferrari, va a sostituire la SF15-T che aveva disputato la stagione 2015. I piloti sono il 4 volte iridato Sebastian Vettel (5) e il campione del Mondo 2007 Kimi Räikkönen (7), entrambi già a Maranello dall’anno precedente.
Livrea
La livrea si diversifica da quella delle precedenti stagioni per la presenza di ampie sezioni di bianco, che richiamano le monoposto Ferrari degli anni 1970 (in particolare la 312 T di Niki Lauda campione del mondo nel 1975), coprendo la superficie del cofano motore, parte dell’avantreno e parte dell’ala posteriore e anteriore. Il tricolore italiano è presente in modo evidente sull’airscope e, in misura minore, sul musetto e sulla parte bassa delle fiancate laterali.[2][3]
Caratteristiche
La vettura, nata dalla penna di James Allison, Rory Byrne e Simone Resta, si discosta profondamente dalla precedente SF15-T nell’ambito della filosofia progettuale. A differenza della progenitrice, la SF16-H sfoggia un muso decisamente più corto e alto con l’intento di garantire un maggior afflusso di aria verso il retrotreno (e in particolar modo verso la zona del diffusore). Dopo quattro stagioni si ritorna a una sospensione di tipo push rod, al fine di semplificare il settaggio della monoposto e facilitare il riscaldamento degli pneumatici (vero tallone d’Achille delle vetture del Cavallino negli anni passati).

Un importante lavoro sulla disposizione dei componenti della power unit ha permesso una massiccia rastremazione delle fiancate, soprattutto nella zona della “Coca Cola”, mentre l’airscope e le prese d’aria laterali sono rimaste invariate nelle dimensioni, benché riviste nella loro geometria. Il cofano motore presenta una pinna meno accentuata e una parte finale molto particolare, poiché Ferrari utilizza questa parte di carrozzeria per fini puramente aerodinamici. Grazie alla canalizzazione dell’aria passante attraverso il cofano motore, si va ad alimentare l’intera parte alta del diffusore, cercando di massimizzare la generazione di carico aerodinamico da questo componente.[4]
Muso
Più alto e corto, il naso della SF16-H si presenta simile a quello utilizzato nella stagione 2015 dalla rivale Red Bull RB11. Il motivo è quello di convogliare una maggiore quantità di aria in mezzo ai due piloni che sostengono l’ala, e alimentare meglio la zona sottostante al telaio per incrementare l’efficienza a livello aerodinamico; i piloni di sostegno risultano essere allargati e deformati alla base per incanalare al meglio il flusso. Sullo scalino superiore del muso trova spazio un nuovo vanity panel che cela la meccanica delle sospensioni.
Sospensione anteriore
Si ritorna allo schema push rod, così come le altre vetture. Geometrie riviste, così come gli ancoraggi sulla scocca, il tutto per favorire la massima efficienza aerodinamica e meccanica. Il triangolo inferiore della sospensione è tornato ad avere uno schema più convenzionale rispetto a quello a diapason. Al posteriore resta invariato lo schema pull rod ereditato dalla SF15-T.
Fiancate
Le fiancate sono filanti, a spiovere verso il basso per ridurre al minimo la resistenza all’avanzamento. Le bocche dei radiatori hanno una forma triangolare e più allungata, mentre i componenti accessori come i deviatori a ponte, rispetto alla SF15-T, sono tornati a essere costituiti da un unico elemento che si collega al bordo superiore della fiancata. Ai lati dell’abitacolo, tra pance e cofano, si trova a ogni lato una fila di branchie per sfogare il calore.
Power unit
Per quanto riguarda la Power Unit, si è cercato di ridurre al minimo gli ingombri migliorandone non solo l’architettura ma anche le prestazioni con maggiori accorgimenti riguardo alla combustione e alla parte ibrida.
Retrotreno
La SF16-H è molto stretta e filante. Nella parte degli sfoghi terminali, la carrozzeria si infila tra il triangolo inferiore e quello superiore della sospensione pull rod; un’area anche questa molto pulita per favorire il passaggio dei flussi nella zona superiore dello scivolo. L’ala montata al posteriore è rimasta quella già utilizzata nella stagione 2015. Confermata la soluzione monopilone per il sostegno dell’ala posteriore, con il monkey seat direttamente agganciato al pilone di sostegno per “raddrizzare” un flusso molto turbolento in uscita dalla turbina. Oltre allo scarico principale sono stati utilizzati in aggiunta due piccoli scarichi della wastegate collocati ai lati di quello principale.
- V6MOTORE
- 1600 cm3CILINDRATA
- 702 kgPESO
- 8 rapporti +RMCAMBIO
Motore
- Numero cilindri6
- Blocco cilindri in alluminio; fusione in sabbiaV90°
- Numero di valvole4 per cilindro
- Cilindrata totale1600 cc
- Alessaggio e pistoni80 mm
- BenzinaShell V-Power
- LubrificanteShell Helix Ultra
Telaio
- TelaioIn materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
- Sospensioni anterioriSospensioni anteriori a puntone (push-rod)
- Sospensioni posterioriSospensioni posteriori a tirante (pull-rod)
- FreniFreni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (ant. e post.) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
- Cambio8 rapporti + RM, longitudinale Ferrari Differenziale autobloccante
- Comandosemiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
- Pneumatici anterioriRuote OZ 13”
- Pneumatici posterioriRuote OZ 13”
- Peso702 kg
