Ferrari 312 B3- 1975

La 312 B3-74 fu la vettura della Scuderia Ferrari che corse il Campionato del mondo 1974, e due gare ad inizio 1975. Era pilotata da Clay Regazzoni e da Niki Lauda. Fu progettata da Mauro Forghieri

Il contesto
Dopo dieci anni senza alcun titolo vinto, Enzo Ferrari (reduce da seri problemi di salute che lo avevano tenuto molti mesi lontano dalla Scuderia) era determinato a tornare al top della Formula 1. Per iniziare attuò alcune modifiche nell’organico della squadra: nell’agosto 1973 richiamò Mauro Forghieri, sino ad allora non coinvolto nello sviluppo della vettura di F1 di quell’anno, con la responsabilità di occuparsene, nel tentativo di migliorare le scarsissime prestazioni della 312 B3 progettata sotto la direzione dell’ing. Colombo. Le prime modifiche realizzate da Forghieri si rivelarono buone, ma la stagione era ormai quasi terminata e compromessa, concentrandosi sul 1974.

Il costruttore modenese decise di reingaggiare Clay Regazzoni, che aveva già corso per la scuderia nei primi anni ’70 ed era reduce da un anno alla BRM. Il Drake chiese anche al pilota svizzero chi volesse come compagno di squadra; questi indicò Niki Lauda, suo compagno in BRM. Fu così formata la nuova coppia, licenziando Ickx – con cui i rapporti erano ormai incrinati – e Merzario.

Altra novità fu il cambio nella direzione sportiva, ove venne assunto il giovane manager Luca Cordero di Montezemolo, che rimarrà per tre anni nel ruolo, per poi assumere altri incarichi nel gruppo FIAT e poi diventare (alcuni anni dopo la morte del fondatore) presidente della Ferrari.

Novità si registrarono anche tra le sponsorizzazioni tecniche: concluso il rapporto con Shell, la scuderia si accordò con Agip per la fornitura del carburante, dando inizio a un sodalizio destinato a durare 22 anni.

  • 312B3/016 . Nuova vettura guidata da Clay Regazzoni in 2 sole gare del 1975.
  • 312B3/020 . Nuova vettura guidata da Niki Lauda in 2 sole gare in apertura del Mondiale 1975

I telai numero 13 e 17 non furono costruiti, probabilmente per scaramanzia, mentre il telaio 20 venne costruito dopo che era stata avviata la costruzione dei primi esemplari “laboratorio” della nuova Ferrari 312 T, che esordirà solo nel 1975 (telai 18 e 19). I primi tre telai vennero modificati in Ferrari “scollando” alcuni pannelli per spostare la posizione di guida

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