La Ferrari F2001 è un’automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 2001 e in alcune gare del 2002, la quarantasettesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.
Così come la vettura precedente, la Ferrari F2001 è quasi totalmente rossa. Fanno eccezione i flap dell’alettone anteriore e di quello posteriore, i quali sono bianchi.
Per il Gran Premio d’Italia, in segno di lutto per gli attentati dell’11 settembre 2001, le due F2001 presentarono una livrea completamente spoglia di sponsor e col musetto verniciato di nero.[1]
Sviluppo
La Ferrari F2001 venne disegnata da Rory Byrne seguendo le direttive imposte dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) per il campionato 2001. I cambiamenti di maggior portata riguardavano infatti l’aerodinamica, ambito in cui vi erano stati i maggiori interventi da parte della Federazione.[2]
Durante l’anno furono poche le modifiche che vennero apportate dalla casa di Maranello rispetto alla versione iniziale del progetto e si trattò, per lo più, solo di piccoli aggiustamenti, senza mai introdurre una seconda versione della monoposto a stagione in corso, come era invece avvenuto nelle stagioni precedenti.[2] La vettura risultò veloce durante tutto l’arco del campionato, esprimendo globalmente una costanza maggiore rispetto alle sue principali avversarie e risultando nel complesso più omogenea nelle sue componenti.[2] La Scuderia introdusse poi anche diverse novità tecniche, tra le quali la più rilevante fu una nuova presa d’aria dei freni.[3]
Aerodinamica
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Le modifiche maggiori rispetto alla precedente F1-2000 riguardarono gli alettoni. L’ala anteriore venne infatti rialzata di cinque centimetri, sulla base delle regole imposte dalla FIA, e presentava nella sua parte centrale una forma a cucchiaio.[4] Inedite anche le paratie laterali adottate dalla casa di Maranello e i flap presenti sull’alettone.[4] Le uniche modifiche che vennero adottate durante l’anno riguardarono appunto questi ultimi, in quanto nelle piste che richiedevano maggior carico aerodinamico venivano raddoppiati i flap, riprendendo una soluzione già usata sulla 412 T2 di metà anni 90, e piccole paratie intermedie.[5]
Totalmente differente rispetto all’anno precedente anche la forma del muso, dovuta soprattutto ai nuovi regolamenti.[2] L’aver alzato l’alettone di cinque centimetri rendeva poi minore l’efficienza aerodinamica della vettura nella sua parte anteriore. Per ovviare a questo problema Byrne introdusse una nuova presa dei freni, la quale copiava quella che era la forma interna del cerchione. Questa soluzione garantiva comunque una miglior gestione dei flussi d’aria diretti nella zona delle fiancate, anche se sviluppava un calore maggiore all’interno del cerchione stesso e rendeva più difficoltosa la regolazione delle sospensioni.[3]
Motore
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Poche furono le modifiche apportate al propulsore dai motoristi di Maranello. Il Tipo 050, adottato per la stagione, risultava più leggero di circa cinque chili rispetto a quello utilizzato l’anno precedente.[6] L’altezza era invece inferiore di una quindicina di millimetri.[6] Il serbatoio dell’olio venne spostato in posizione centrale e ne fu aumentata la capacità al fine di non dover più ricorrere ad un serbatoio aggiuntivo.
- V10MOTORE
- 2996,62 cm3CILINDRATA
- 600 kgPESO (con acqua, olio e pilota)
- 7 rapporti +RMCAMBIO
Motore
- Motoreposteriore, longitudinale, 10V 90°
- Alesaggio e corsa96 x 41,4 mm
- Cilindrata unitaria299,66 cm3
- Cilindrata totale2996,62 cm3
- Rapporto di compressione12.6 : 1
- Potenza massima607 kW (825 CV) a 17.300 giri/min
- Potenza specifica275 CV/l
- Distribuzionebialbero, 4 valvole per cilindro
- Alimentazioneiniezione indiretta elettronica Magneti Marelli
- Lubrificazionecarter secco
- Frizionemultidisco
Telaio
- Telaiomonoscocca in composito: nido d’ape con fibre di carbonio
- Sospensioni anterioriindipendenti, quadrilateri trasversali, push-rod, molle a barra di torsione, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice
- Sospensioni posterioriindipendenti, quadrilateri trasversali, push-rod, molle a barra di torsione, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice
- Frenia disco, in carbonio
- Cambio7 rapporti + RM, elettroidraulico
- Sterzopignone e cremagliera con assistenza a controllo elettronico
- Pneumatici anteriori13”, Bridgestone
- Pneumatici posteriori13”, Bridgestone
