Nel 1959 alla ricerca di migliori prestazioni il motore a 6 cilindri delle monoposto viene modificato portando la cilindrata al limite massimo consentito di 2,5 litri , dando così origine al tipo 256. A parte il motore che venne utilizzato in alternativa al tipo 246 il nuovo modello presentava la novità dei freni a disco, applicati in via sperimentale nel 1958 ma definitivamente adottati nel 1959. Persi i suoi piloti di punta, la Ferrari si affida a Tony Brooks, che giunge al secondo posto nella classifica finale alle spalle dell’australiano Jack Brabham (Cooper-Climax). Le macchine di Maranello hanno ancora il motore in posizione anteriore e cominciano a trovarsi in difficoltà contro le vetture inglesi con motore posteriore. Brooks è in lotta per il titolo fino all’ultima gara, conquistando la vittoria in Francia ed in Germania. Non aiuta la Casa di Maranello uno sciopero che la costringe a rinunciare al Gran Premio di Gran Bretagna su una pista dove aveva ottenuto una doppietta poche settimane prima nella Aintree 200.
- V6Motore
- 2474.54 cm3Cilindrata
- 560 kgPeso (con acqua e olio)
- 5-rapporti +RMCambio
Motore
- Motoreanteriore, longitudinale, 6V 65°
- Alesaggio e corsa86 x 71 mm
- Cilindrata unitaria412.42 cm3
- Cilindrata totale2474.54 cm3
- Rapporto di compressione9.8 : 1
- Potenza di massima217 kW (295 CV) a 8600 giri/min
- Potenza specifica119 CV/l
- Distribuzionebialbero, 2 valvole per cilindro
- Alimentazione3 carburatori Weber 45 DCN
- Lubrificazionecarter secco
- Frizionemultidisco
Telaio
- Telaiotubolare in acciaio
- Sospensioni anterioriindipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice
- Sospensioni posterioriponte De Dion, doppi puntoni, molle elicoidali coassiali con gli ammortizzatori telescopici
- Frenia disco
- Cambio5-rapporti + RM
- Sterzopignone e cremagliera
- Serbatoio carburantecapacità 167 l
- Pneumatici anteriori5.50 x 16
- Pneumatici posteriori7.00 x 16
